Quale campagna elettorale

BallaroHo seguito Ballarò distrattamente, ieri sera, mentre rincorrevo senza troppo successo mail arretrate e preparavo i vestiti per la trasferta (finalmente!) nella mia Sassari. La distrazione non c’è stata solo ieri, perché in realtà faccio ormai tantissima fatica a seguire i talk show, incentrati come sono sullo scontro fra capacità dialettiche più che fra programmi. La campagna elettorale, poi, diventa un “periodo franco” in cui qualunque colpo basso è permesso in nome della conquista di una minima percentuale di gradimento.

In parte è successo anche ieri sera. Sechi, e soprattutto Alfano, che ripetevano come un disco rotto il proprio slogan e gli attacchi alla controparte, senza nemmeno adattarli a ciò che emergeva durante il dibattito. Vendola e la Camusso, lo dico al di là della vicinanza politica, sembravano gli unici che avessero un’idea del paese reale. Dato che parlare di lavoro e delle difficoltà delle persone a rischio di povertà è diventato un’attività da oasi Wwf sembravano quasi dei marziani. Continua a leggere

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