Vertenza università: tutto da rifare (mercoledì si torna a Roma)

gianniniQuattro mesi fa la vertenza “Università” aperta dalla nostra Regione è finalmente approdata sul tavolo del ministro Giannini. In quell’occasione ci presentammo in forze: oltre me, il Presidente e i Rettori delle Università di Cagliari e Sassari. Diversi i temi trattati: criteri di finanziamento dell’Università, diritto allo studio, insularità.

L’esponente del Governo non aveva ancora chiara la situazione sulle soglie Isee e Ispe per l’attribuzione delle borse di studio. I parametri sono poi stati fortunatamente rivisti, ma già allora si era soffermata sui criteri di finanziamento dell’Università, mostrando attenzione sul caso Sardegna.

Nello specifico, il ministro Giannini aveva pubblicamente garantito un intervento di emergenza da approntare in pochi giorni per i fondi 2016, e l’inserimento strutturale dell’insularità come fattore da valutare per la ripartizione delle risorse nelle annualità successive. Sono seguite settimane di confronto e collaborazione per arrivare a una formulazione condivisa, ma alla fine l’intervento è scomparso dagli atti del Governo.

Il 6 luglio, infatti, sul sito del Ministero è stato pubblicato il Decreto sui criteri di ripartizione del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) per l’anno 2016. Nessuna traccia della misura di emergenza e, ancor meno, nessuna comunicazione preventiva della decisione. Solo due giorni dopo ho ricevuto la mail di un dirigente del ministero che tenta di spiegare le ragioni di tale scelta.

Spiegazioni inaccettabili e irrituali. Ecco perché mercoledì prossimo, 20 luglio, con il Presidente e i Rettori, saremo di nuovo a Roma per chiedere attenzione e rispetto per la nostra Regione. Perché non chiediamo trattamenti di favore o privilegi ma il giusto riconoscimento di una specialità oggettiva. Abbiamo una ricchezza che brilla più di tutte, la capacità dei nostri ragazzi di immaginare e costruire il loro e il nostro futuro. Non la faremo mortificare da nessuna logica di burocrazia e risparmio.

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Di insularità e diritto allo studio (sempre malconcio)

giannini 10-03-2016Era il 18 gennaio quando in una lettera pubblicata su La Nuova Sardegna lanciavo l’allarme sulla costante riduzione dei fondi agli atenei sardi e sui criteri di ripartizione di quelle risorse che penalizzavano l’Isola.

L’obiettivo era il coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali in una vertenza che rischia di far scomparire la più importante risorsa su cui possiamo puntare: la qualità dell’istruzione dei nostri ragazzi. Alcuni parlamentari hanno compreso i rischi e hanno promosso iniziative importanti richiamando l’attenzione sul problema. Continua a leggere