Breaking news – Gli studenti disabili tornano a scuola

Gli studenti disabili tornano a scuola!

Avevamo promesso una soluzione all’inadempienza della Provincia di Sassari (e alle difficoltà delle altre) in tempi brevi e l’abbiamo trovata. L’emendamento che abbiamo elaborato, approvato in settimana grazie alla sensibilità dei Consiglieri regionali della Commissione bilancio, ha già permesso alla Provincia di Sassari di riattivare il servizio. Il provvedimento consente a tutte le province in difficoltà di assicurare la frequenza scolastica dei ragazzi. Nei prossimi giorni lavoreremo sulla finanziaria per garantire le risorse sino a fine anno.
Dopo l’approvazione del bilancio ci sarà tanto lavoro da fare assieme per rendere il servizio più efficace, sostenibile e vicino alle esigenze dei ragazzi.

«Cieca e sorda»

studente disabileIncredibili e, forse, volontariamente offensive, sono le parole con cui la Cgil sassarese prova ad attaccare con furia cieca (questa sì) la sottoscritta, capro espiatorio designato per i diritti negati degli studenti con disabilità della Provincia di Sassari. Anzi, degli studenti “diversamente dotati”, come da brillante definizione appena coniata e degna di una profonda conoscenza del tema…
Io il tema invece lo conosco perfettamente, lo so, lo vivo, al pari solamente dei ragazzi e delle famiglie coinvolte, vere vittime, accanto ai lavoratori, di una situazione paradossale. Situazione su cui mai si è abbassata la guardia e per la quale si troverà la via di uscita in tempi brevissimi, sostituendoci a quello che la Provincia non è stata in grado di fare a differenza delle altre, che con pari difficoltà finanziarie hanno deciso che quello è un servizio essenziale.
Chiederò scusa personalmente a ogni singolo ragazzo e ragazza per i pochi giorni di scuola che perderanno, perché a loro non importa, giustamente, di chi sia la responsabilità, ma solo il significato profondo di uguaglianza e inclusione che il condividere un’aula con i compagni rappresenta. E un assessore regionale quella responsabilità se la sente sotto pelle comunque, anche se fino ad ora ha fatto tutto il necessario per mettere quel diritto in sicurezza, anche se nella prima finanziaria della giunta Pigliaru ha visto accettare la propria proposta di aggiungere un milione allo stanziamento rispetto agli anni precedenti. Continua a leggere

Chi tutela chi: i diritti nei programmi dei partiti /3

(leggi la prima e la seconda parte)

MoVimento 5 StelleIl nostro breve viaggio si conclude con la ricerca delle idee sui diritti all’interno del programma del MoVimento 5 Stelle. Ricerca che si rivela subito molto rapida, dato che anche in questo caso non c’è un capitolo dedicato al tema e i propositi, espressi essenzialmente in forma di slogan, sono sparsi in varie parti del testo. Non mancano inoltre alcune idee inedite e originali (diciamo così).
Continua a leggere

Chi tutela chi: i diritti nei programmi dei partiti /2

(qui la prima parte)

Passiamo al Popolo della Libertà

Pdl logoCon un po’ di mediterraneo ritardo proseguiamo questo breve viaggio fra i programmi elettorali. Anche nel caso del Pdl non c’è tantissimo da analizzare. Tutto ciò che riguarda, anche vagamente, il tema dei diritti, è racchiuso nei brevi capitoli “Famiglia” e “Welfare”. Vediamoli.

Famiglia
La persona e la famiglia sono al centro del nostro programma.
La difesa e il sostegno alla famiglia, comunità naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna, la promozione della dignità della persona e la tutela della vita, della libertà economica, educativa e religiosa, della proprietà privata, della dignità del lavoro, la solidarietà e la sussidiarietà saranno i punti di riferimento della nostra azione legislativa
Continua a leggere

Road to… diritti!

SEL 2013 LP DIRITTI«Dobbiamo cambiare completamente questo paradigma». In questa felice frase di Franca Puggioni (presidente provinciale Arci) c’è la perfetta sintesi dell’incontro di ieri sera al Borderline, dove io e Silvia Doneddu abbiamo chiacchierato di diritti e dintorni con le ragazze e i ragazzi del Mos (Movimento Omosessuale Sardo). Perché alla fine è di questo che si tratta, cambiare prospettiva e mettere al centro la persona, non solo inserire qualche norma nel nostro ordinamento. La serata seguiva di pochi minuti l’emozionante flash mob in piazza d’Italia, dove tante donne hanno ballato insieme contro la violenza. Continua a leggere