Di politica, partecipazione e di altri demoni

[Attenzione: contiene riflessione lunga e disorganica!]

Non è certo una novità che vita quotidiana e realtà mediata da stampa e tv sembrino distanti. Ma in questi giorni concitati e strani, in cui mai come ora la situazione politica appare confusa e inedita, questa distanza sembra ancora più grande. E’ una sensazione che dal giorno delle elezioni non mi abbandona.
All’inizio, ammetto, è stata il modo in cui più o meno razionalmente ho cercato di difendermi dalla botta elettorale. La mia reazione, rabbiosa ed elitaria quanto vi pare, è stata

come? Io (e in fondo la maggior parte di chi milita nel mio partito, Sel, e nell’alleato Pd) mi sbatto, rifletto, non prometto, non alzo i toni, cerco di essere il più onesta possibile con gli elettori e poi che succede? Che il colpaccio lo fanno chi ha gridato più vaffanculo da una parte e chi ha illuso la gente per l’ennesima volta dall’altra? Continua a leggere