Contributi cinema, le graduatorie

pellicola_400x300In coda a questo post trovate gli allegati alla delibera approvata mercoledì scorso. Le graduatorie non sono state ancora pubblicate sul sito della Regione, come tutte le delibere approvate durante l’ultima riunione di giunta, per mere ragioni di tempo.

La conclusione del procedimento completa un percorso lungo e travagliato, che ho portato avanti nonostante le difficoltà e una rischiosa vicenda legale che ancora oggi stento a capire, per raggiungere un risultato che mancava da cinque anni. E che spero serva a ristabilire un clima positivo fra l’amministrazione regionale e gli operatori del comparto, e sia anche la premessa per un lavoro condiviso fra assessorato, Film Commission e operatori per l’aggiornamento della normativa di settore. Continua a leggere

Buon anno e buone sfide a tutti noi

Lettera scuola 2015Care bambine e ragazze, cari bambini e ragazzi, cari insegnanti e care persone che lavorano nella scuola, vi scrivo per augurarvi un buon inizio di anno scolastico.

Ai giovani che proseguono nei loro studi va il mio augurio di portare avanti con fiducia il percorso già intrapreso, traendo stimoli e impulsi nuovi dall’insegnamento che sapranno dare i docenti. Penso alla vostra opportunità d’avere uno sguardo sempre nuovo che vada oltre il ruolo dello studente, perché le vostre idee, risorse e intelligenze, siano la linfa della scuola e della società sarda. Ai bambini, che varcano la soglia della scuola per la prima volta, con emozione, curiosità e un pizzico di paura per l’esperienza completamente nuova, auguro di non perdere mai il ricordo e l’incanto di questa giornata unica e irripetibile. E di intraprendere questo cammino della conoscenza contribuendo allo sviluppo della vostra comunità affinché questa sia sempre più solidale, accogliente, democratica, inclusiva e pronta a combattere in ogni circostanza le discriminazioni, partendo dall’impegno di ogni singolo studente verso gli altri.

Stiamo lavorando per rendere le scuole luoghi all’altezza delle potenzialità dei giovani studenti e degli educatori, per trasformarle in spazi d’incontro, sicuri e gradevoli, nei quali è possibile fare rete e favorire incontro e integrazione.

E quest’anno, dopo tanti mesi di studio, partiranno i nostri progetti contro la dispersione scolastica. Insegnanti che aiuteranno ad imparare di più e meglio, iniziative per sostenere chiunque abbia una fragilità o viva un momento difficile, misure che garantiscano a tutti il diritto allo studio, la tecnologia come parte integrante del vostro quotidiano.

Tutto questo in una scuola che in ogni angolo della nostra Isola deve riuscire ad offrire le stesse opportunità. Con la certezza che solo la qualità e i servizi, e non la semplice presenza di un edificio, siano la risposta ad un territorio che chiede di poter decidere il suo futuro.

Ma il mio pensiero più accorato oggi va agli insegnanti. Siete voi insieme ai ragazzi i protagonisti di un lavoro sempre più difficile e sotto attacco. Non avete vissuto un anno semplice e comprendo i timori per questa fase nuova e incerta. Il mio impegno è rivolto ad assicurare i vostri diritti consentendovi le migliori condizioni per esercitare uno dei mestieri più importanti nella nostra società. Come ho detto anche al Ministro nel nostro recente incontro, una di queste strade porta ad una gestione più autonoma dell’organico sardo. Una scelta che sia determinata non solo dai dati statistici, ma anche dalle specificità e dai problemi della nostra Terra. Il modo migliore per riflettere su questo tema è una Legge regionale sull’istruzione, strumento che in Sardegna manca dal 1984. I tempi sono maturi per lavorarci tutti assieme.

Buona strada!

(pubblicato su l’Unione Sarda e La Nuova Sardegna il 14 settembre 2015)

Il mio primo giorno di scuola

In tv
http://www.videolina.it/share/86783.html

Sulla stampa

Cosa stai facendo per i docenti precari?

i-dubbi-sulle-fasi-b-e-c-delle-assunzioni-scuola_376559Non consola aver avuto la percezione che qualcosa del genere sarebbe successo. Magari perché nella legge la faccenda assunzioni era meno chiara delle dichiarazioni di premier e ministro. O forse perché ad un certo punto quella stratificazione di titoli, abilitazioni, tipi di precariato sarebbe esplosa. E’ successo in un giorno di luglio, quando il Miur ha emanato uno dei decreti attuativi dando il via alle assunzioni “a fasi”. I dettagli però si sono capiti solo poco prima del 28, data di partenza della “fase 0”.

Ho sempre cercato di affrontare i problemi in modo concreto. Ricerca di soluzioni e niente proclami. Così appena è arrivato al Senato il ddl sulla riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche con il mio partito abbiamo provato ad inserire una norma che garantisse gli insegnanti sardi. Non è stata accettata e questa è allora la strada che seguirò per tutelare i nostri docenti. Strada che volutamente sorvola sulla bizzarra idea che il guaio sia stato fatto a Roma e le idee per venirne fuori siano esclusivo appannaggio di Cagliari (e di tutti gli altri capoluoghi di regione).

– Ho scritto a Stefania Giannini (qui la lettera) chiedendole un incontro urgente e l’inserimento di criteri di mobilità che tengano conto della condizione di insularità. Non è e non sarà una richiesta retorica, perché credo che l’insularità sia uno dei pochi appigli normativi su cui basare una battaglia che abbia l’ambizione di portare a una vittoria.
– Sulla gestione dell’organico della nostra Regione prevediamo importanti innovazioni nella proposta di legge regionale sull’istruzione che cominceremo a discutere a breve. Abbiamo già dimostrato di essere in grado di negoziare positivamente con lo Stato il riconoscimento della nostra autonomia nella tutela della Lingua sarda. Lo faremo anche per la scuola.
– Sul piano “Tutti a Iscol@”, che prevederà il coinvolgimento di oltre 200 docenti nell’anno scolastico 2015-2016, proporremo al Miur la firma di un protocollo d’intesa per sostenere le nostre azioni contro la dispersione scolastica. Nell’accordo chiederemo che il lavoro degli insegnanti nei nostri progetti sia pienamente valorizzato anche attraverso il riconoscimento del punteggio.
– Infine, la mia opinione sulla L. 107/2015 è nota (qui una mia intervista) e non riguarda solo gli aspetti legati alle assunzioni. Personalmente sosterrò ogni iniziativa che punti ad una sua modifica o superamento, comprese impugnazioni e questioni di costituzionalità. Un’iniziativa che non potrà non essere sostenuta da tutta la politica, oltre ogni appartenenza. Stando attenti, però, che nessuna di queste proposte intacchi alla radice o blocchi il piano di assunzioni così come sancito dalla Corte di Giustizia Europea. Perché allora la lotta diventerebbe irresponsabile demagogia.

E io sto dove sono sempre stata, dalla parte dei lavoratori e per le soluzioni vere, anche quando la via di uscita richiede una faticosa ricerca lontana dal fascino del facile titolo di un giornale.

Working on… programmazione delle attività 2015 e DdL Renzi sulla scuola

Lavori in corsoProsegue in assessorato il lavoro di definizione degli indirizzi e di programmazione delle attività che sto portando avanti su tutti i temi di mia competenza. Ieri a Sassari è stata la volta della promozione della lettura. Per i festival letterari che scandiscono il calendario culturale della nostra Regione è tempo di novità. Dall’attenzione ai temi dell’ecosostenibilità alla libera fruizione di tutti, dallo sguardo al di là del Tirreno alla valorizzazione di reti e relazioni. Questi i temi affrontati con gli operatori in un confronto schietto e proficuo, dal quale scaturiranno i nuovi criteri che approvereremo prestissimo in giunta.

Nelle scorse settimane sono ripartiti gli incontri con gli operatori dello spettacolo e avviati i tavoli per aggiornare la L.R. 22/1998 sull’editoria libraria e l’informazione. Nelle prossime incontrerò gli operatori della lingua sarda e del cinema, convocherò il Comitato regionale dello sport e getteremo le basi per gestire al meglio il nostro patrimonio archeologico, museale e bibliotecario.

Nel frattempo le mie letture si concentrano sul mondo della scuola. Dalla limatura degli ultimi dettagli di Tutti a Iscol@, il piano di lotta contro la dispersione scolastica e per il potenziamento delle competenze dei nostri studenti, alla lettura del DdL “Riforma del Sistema nazionale di istruzione e formazione (Istruzione, Università e Ricerca)” appena licenziato dal Governo Renzi. La proposta contiene qualche idea interessante, dà finalmente seguito alla sentenza della Corte di Giustizia Europea sui docenti precari (ma non tutti, e il quadro complessivo non chiaro è un forte limite), rimette al centro le autonomie, ma sembra carente sul piano delle risorse, tradisce qualche visione verticistica, introduce elementi di discrezionalità nel trattamento dei docenti e omette completamente il tema dell’inclusione e della diversità. Puntare sulla scuola significa certamente avere una visione chiara e idee brillanti, ma vuol dire anche investire concretamente, come hanno fatto l’Assessorato e la Giunta nel momento in cui hanno scelto di convogliare sull’istruzione le risorse comunitarie, riattivare il capitolo che finanzia le autonomie (scomparso dall’orizzonte economico e politico degli ultimi anni), sostenere il diritto allo studio, soprattutto dei ragazzi con maggiori difficoltà, finanziando con fondi più consistenti rispetto al passato borse di studio e libri in comodato per tutti gli studenti medi e l’assistenza agli alunni con disabilità. Il DdL di Renzi è solo il primo decreto di attuazione. Di fronte alla continua erosione dei trasferimenti a Regioni ed Enti Locali, con conseguente compressione dei servizi ai cittadini, spero che questo disegno di legge e le magre risorse che lo sostengono non siano l’ultima parola da Roma sulla scuola. Perché sarebbe una parola debole e insufficiente.

Dimensionamento / 2 – Il dietro le quinte

Tratti di penna sulla cartina, fogli Excel Calc, applicazione acritica di parametri… Queste alcune delle accuse che mi son sentita fare negli ultimi giorni.

Il “viaggio” del Piano

Per questo credo sia utile ripercorrere alcune fasi dell’iter che ci ha portato fin qui. Che non è iniziato la scorsa settimana, come potrebbe sembrare dalle cronache di questi giorni, ma l’11 settembre scorso. In particolare, mi pare che si conosca poco un aspetto fondamentale di questo processo, riassunto nella previsione che abbiamo inserito nelle Linee guida:

Le Province convocano le conferenze provinciali e sono responsabili dei Piani provinciali di dimensionamento di cui al D.P.R. 233 del 1998. Le Province definiscono in maniera autonoma gli ambiti funzionali per le procedure programmatorie provinciali, all’interno delle quali organizzare le pre-conferenze territoriali quali Unioni di Comuni o zone aventi identità storico culturali preminenti. (…)
Le Province dovranno inviare le proposte di Piani provinciali alla Regione entro il 15 dicembre 2014 utilizzando la modulistica che verrà fornita dalla Direzione Generale della Pubblica Istruzione.

Nel caso in cui le proposte progettuali presentate dalle Province si discostino in tutto o in parte dalle disposizioni contenute nelle presenti Linee Guida, e tale scostamento non sia adeguatamente documentato e motivato con argomentazioni coerenti con gli obiettivi illustrati sopra, la Regione si riserva la possibilità di attuare interventi correttivi sulla rete scolastica territoriale fornendo adeguata motivazione.
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