Cosa?

Insomma, sta veramente finendo che un partito che ha faticato ad entrare in Senato, Scelta Civica, rischia di esprimere il Presidente della Repubblica? E magari si dirà: è anche una donna, su, votiamota!

[UPDATE: c’è anche Napo bis, e secondo me l’Incubo non è ancora del tutto sepolto]

Ieri

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La vignetta di Staino su l’Unità di oggi

Ho passato la giornata alla MEM di Cagliari, per un’interessantissima giornata di studio sui rapporti fra Sardegna e Uruguay. Cooperazione, nuovi modelli di sviluppo e la mia amata America Latina mi hanno tenuto lontani dall’assurda farsa che si stava consumando a Roma. Fra meschinità, come quella di far ricadere su Sel (che si comporta con perfetta coerenza fin dall’inizio della legislatura) i sospetti di tradimento a Prodi, e ragolamenti di conti sulla pelle di istituzioni è stato bruciato il candidato forse più condivisibile per l’area del centro-sinistra. Prodi è un politico stimato all’estero, moderato quanto basta per non spaventare chi vede ancora muri di Berlino ad ogni angolo e sufficientemente antiberlusconiano da poter mettere fine a questa piaga nata nel 1994. Non era sgradito ai grillini, ma per farlo apparire davvero forte ai loro occhi doveva essere proposto da un partito credibile e compatto. Continua a leggere

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