Tutti a Iscol@ – Progetti fino al 31 agosto

tutti-a-iscol-laboratori-didattici-1-638Dicevo stamane che le scuole non saranno lasciate sole di fronte ad eventuali criticità del piano Tutti a Iscol@. Una delle proccupazioni espresse da dirigenti e insegnanti sulla Linea A riguarda il timore di non riuscire a terminare i progetti entro le scadenze previste.

Per far fronte a tutte le difficoltà e casistiche che ogni scuola può trovarsi ad affrontare, i dirigenti avranno la possibilità di richiedere, sulle Linee A, B e C, la proroga della data ultima entro la quale svolgere l’intervento fino al 31 agosto 2016.

Ogni autonomia coinvolta riceverà nelle prossime ore una comunicazione con i dettagli sulla proroga e su tutte le opportunità di modulazione e gestione dei progetti.

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Oggi nulla è più importante del silenzio e del rispetto.

Ma il silenzio e lo sgomento non ci proteggeranno dalla disumanizzazione, dal cinismo, da chi gioca da sempre su povertà e disperazione per mettere l’uno contro l’altro, dalle urla scomposte di chi sfrutterebbe anche una vita per raccontarci la sua idea idiota. E allora forse dovremmo dare meno importanza al politico razzista di turno, ricordarci del dolore che proviamo oggi, scrivere di meno ma fare sempre ciò che possiamo per dimostrare che nascere, che so, al nord del Mediterraneo, non rende titolari di qualche diritto in più degli altri.

Buon anno, ragazze e ragazzi

Gli auguri li lascio fare a Erri De uca, perché io dimenticherei qualcuno, mentre lui le cita tutte le persone che avranno il mio brindisi.

La colonna sonora invece è sempre la stessa, a cavallo fra la lotta e l’inquietudine come le migliori canzoni di Giovanni Lindo. Ché di lotta c’è sempre bisogno, ma l’inquietudine serve sempre per non avere più certezze del necessario.

Bevo a chi è di turno, in treno, in ospedale,
cucina, albergo, radio, fonderia,
in mare, su un aereo, in autostrada,
a chi scavalca questa notte senza un saluto,
bevo alla luna prossima, alla ragazza incinta,
a chi fa una promessa, a chi l’ha mantenuta,
a chi ha pagato il conto, a chi lo sta pagando,
a chi non è invitato in nessun posto,
allo straniero che impara l’italiano,
a chi studia la musica, a chi sa ballare il tango,
a chi si è alzato per cedere il posto,
a chi non si può alzare, a chi arrossisce,
a chi legge Dickens, a chi piange al cinema,
a chi protegge i boschi, a chi spegne un incendio,
a chi ha perduto tutto e ricomincia,
all’astemio che fa uno sforzo di condivisione,
a chi è nessuno per la persona amata,
a chi subisce scherzi e per reazione un giorno sarà eroe,
a chi scorda l’offesa, a chi sorride in fotografia,
a chi va a piedi, a chi sa andare scalzo,
a chi restituisce da quello che ha avuto,
a chi non capisce le barzellette,
all’ultimo insulto che sia l’ultimo,
ai pareggi, alle ics della schedina,
a chi fa un passo avanti e così disfa la riga,
a chi vuol farlo e poi non ce la fa,
infine bevo a chi ha diritto a un brindisi stasera
e tra questi non ha trovato il suo.

(Erri De Luca, L’ospite incallito)

La migrazione secondo Beppe

Blog Grillo

Dalla raccolta “Analisi della complessità”, precedentemente edito nel volume “Essere leader politico” e menzionato nel periodico “Il populista”. Rinvenute citazioni del saggio anche nell’opuscolo “Non sono razzista, per carità”

Ogni tanto dalla patina democratica e rivoluzionaria emergono vecchie escrescenze dall’inequivocabile odore razzista. Ma ancora prima del razzismo mi chiedo come può definirsi leader politico, o anche solo persona che pretende di fare politica, uno che chiude il suo comunicato con la seguente impegnativa analisi: «Quanti clandestini siamo in grado di accogliere se un italiano su otto non ha i soldi per mangiare?»