Cosa stai facendo per i docenti precari?

i-dubbi-sulle-fasi-b-e-c-delle-assunzioni-scuola_376559Non consola aver avuto la percezione che qualcosa del genere sarebbe successo. Magari perché nella legge la faccenda assunzioni era meno chiara delle dichiarazioni di premier e ministro. O forse perché ad un certo punto quella stratificazione di titoli, abilitazioni, tipi di precariato sarebbe esplosa. E’ successo in un giorno di luglio, quando il Miur ha emanato uno dei decreti attuativi dando il via alle assunzioni “a fasi”. I dettagli però si sono capiti solo poco prima del 28, data di partenza della “fase 0”.

Ho sempre cercato di affrontare i problemi in modo concreto. Ricerca di soluzioni e niente proclami. Così appena è arrivato al Senato il ddl sulla riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche con il mio partito abbiamo provato ad inserire una norma che garantisse gli insegnanti sardi. Non è stata accettata e questa è allora la strada che seguirò per tutelare i nostri docenti. Strada che volutamente sorvola sulla bizzarra idea che il guaio sia stato fatto a Roma e le idee per venirne fuori siano esclusivo appannaggio di Cagliari (e di tutti gli altri capoluoghi di regione).

– Ho scritto a Stefania Giannini (qui la lettera) chiedendole un incontro urgente e l’inserimento di criteri di mobilità che tengano conto della condizione di insularità. Non è e non sarà una richiesta retorica, perché credo che l’insularità sia uno dei pochi appigli normativi su cui basare una battaglia che abbia l’ambizione di portare a una vittoria.
– Sulla gestione dell’organico della nostra Regione prevediamo importanti innovazioni nella proposta di legge regionale sull’istruzione che cominceremo a discutere a breve. Abbiamo già dimostrato di essere in grado di negoziare positivamente con lo Stato il riconoscimento della nostra autonomia nella tutela della Lingua sarda. Lo faremo anche per la scuola.
– Sul piano “Tutti a Iscol@”, che prevederà il coinvolgimento di oltre 200 docenti nell’anno scolastico 2015-2016, proporremo al Miur la firma di un protocollo d’intesa per sostenere le nostre azioni contro la dispersione scolastica. Nell’accordo chiederemo che il lavoro degli insegnanti nei nostri progetti sia pienamente valorizzato anche attraverso il riconoscimento del punteggio.
– Infine, la mia opinione sulla L. 107/2015 è nota (qui una mia intervista) e non riguarda solo gli aspetti legati alle assunzioni. Personalmente sosterrò ogni iniziativa che punti ad una sua modifica o superamento, comprese impugnazioni e questioni di costituzionalità. Un’iniziativa che non potrà non essere sostenuta da tutta la politica, oltre ogni appartenenza. Stando attenti, però, che nessuna di queste proposte intacchi alla radice o blocchi il piano di assunzioni così come sancito dalla Corte di Giustizia Europea. Perché allora la lotta diventerebbe irresponsabile demagogia.

E io sto dove sono sempre stata, dalla parte dei lavoratori e per le soluzioni vere, anche quando la via di uscita richiede una faticosa ricerca lontana dal fascino del facile titolo di un giornale.

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2 thoughts on “Cosa stai facendo per i docenti precari?

  1. ..fate in fretta!!
    Gentile Assessore Firino..sono un insegnante D.O.P. nella Provincia di Nuoro e mia moglie è precaria nella stessa provincia. Abbiamo 2 figlie e un mutuo da pagare. Le lascio immaginare cosa succederebbe se fossimo entrambi trasferiti in chissà quale Regione lontana dalla nostra.. La questione dell’insularità non è roba da poco per noi sardi ultracinquantenni con famiglia. Conosciamo bene il problema della dispersione scolastica, che ci vede tristemente primatisti. Conosciamo anche la questione della lingua sarda, “LINGUA” appunto, non dialetto. In Trentino e Valle d’Aosta c’è il bilinguismo ufficiale e, se si vuole lavorare in quelle Regioni, bisogna dimostrare di conoscere le due lingue. Sarebbe anche sufficiente che ci decidiamo a dichiarare ufficialmente il bilinguismo anche in Sardegna..(ma questa è un’altra questione..importante!). …bisogna fare in fretta!! il 14 p.v. scadono i termini per entrare nella famigerata “fase B”, quella durante la quale ti possono chiamare in qualsiasi Regione ( e non c’entra niente l’ordine preferenziale, poichè di fatto contano i punti..). Chi sopravviverà a questa fase, potrà aspirare alla fase “c” che è la chiamata dai Dirigenti…ma siamo quasi a settembre..ci sono madri e padri di famiglia che non dormono sonni tranquilii per la paura di dover preparare le valigie..lasciare la famiglia e pagare, oltre al mutuo, un affitto con un misero stipendio..mentre qualche altro malcapitato potrebbe prendere il loro posto nella loro Terra, con la sua lingua e i suoi problemi..!
    ..non c’è più tempo!..facciamo in fretta!
    Grazie, Mauro Lisei.

  2. Pingback: Situazione precari della scuola, 12 agosto | diario precario 2.0

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