Working on… programmazione delle attività 2015 e DdL Renzi sulla scuola

Lavori in corsoProsegue in assessorato il lavoro di definizione degli indirizzi e di programmazione delle attività che sto portando avanti su tutti i temi di mia competenza. Ieri a Sassari è stata la volta della promozione della lettura. Per i festival letterari che scandiscono il calendario culturale della nostra Regione è tempo di novità. Dall’attenzione ai temi dell’ecosostenibilità alla libera fruizione di tutti, dallo sguardo al di là del Tirreno alla valorizzazione di reti e relazioni. Questi i temi affrontati con gli operatori in un confronto schietto e proficuo, dal quale scaturiranno i nuovi criteri che approvereremo prestissimo in giunta.

Nelle scorse settimane sono ripartiti gli incontri con gli operatori dello spettacolo e avviati i tavoli per aggiornare la L.R. 22/1998 sull’editoria libraria e l’informazione. Nelle prossime incontrerò gli operatori della lingua sarda e del cinema, convocherò il Comitato regionale dello sport e getteremo le basi per gestire al meglio il nostro patrimonio archeologico, museale e bibliotecario.

Nel frattempo le mie letture si concentrano sul mondo della scuola. Dalla limatura degli ultimi dettagli di Tutti a Iscol@, il piano di lotta contro la dispersione scolastica e per il potenziamento delle competenze dei nostri studenti, alla lettura del DdL “Riforma del Sistema nazionale di istruzione e formazione (Istruzione, Università e Ricerca)” appena licenziato dal Governo Renzi. La proposta contiene qualche idea interessante, dà finalmente seguito alla sentenza della Corte di Giustizia Europea sui docenti precari (ma non tutti, e il quadro complessivo non chiaro è un forte limite), rimette al centro le autonomie, ma sembra carente sul piano delle risorse, tradisce qualche visione verticistica, introduce elementi di discrezionalità nel trattamento dei docenti e omette completamente il tema dell’inclusione e della diversità. Puntare sulla scuola significa certamente avere una visione chiara e idee brillanti, ma vuol dire anche investire concretamente, come hanno fatto l’Assessorato e la Giunta nel momento in cui hanno scelto di convogliare sull’istruzione le risorse comunitarie, riattivare il capitolo che finanzia le autonomie (scomparso dall’orizzonte economico e politico degli ultimi anni), sostenere il diritto allo studio, soprattutto dei ragazzi con maggiori difficoltà, finanziando con fondi più consistenti rispetto al passato borse di studio e libri in comodato per tutti gli studenti medi e l’assistenza agli alunni con disabilità. Il DdL di Renzi è solo il primo decreto di attuazione. Di fronte alla continua erosione dei trasferimenti a Regioni ed Enti Locali, con conseguente compressione dei servizi ai cittadini, spero che questo disegno di legge e le magre risorse che lo sostengono non siano l’ultima parola da Roma sulla scuola. Perché sarebbe una parola debole e insufficiente.

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