diario precario 2.0

Questo spazio sembra recente, ma in realtà è nato quasi dieci anni fa. Nel 2003 delle misteriose pagine web chiamate weblog hanno cominciato a popolare la rete, cambiando per sempre il modo di stare “su internet”. Non più fruitori passivi ma autori di contenuti, una rivoluzione silenziosa che ha modificato il modo di fare informazione, ma anche politica.
Il mio è nato sulla scorta di quell’entusiasmo, ma anche della consapevolezza di un’innata pigrizia. Per questo, forse, quando cercavo un nome ho scelto Diario precario, mi sembrava un coerente manifesto programmatico. E’ durato appena due anni, ma ha modificato per tutti quelli successivi le mie letture nella rete e l’approccio al web. Qualche mese fa, complice la chiusura della piattaforma che lo ospitava, la necessità di trasferire in un altro luogo i contenuti mi ha fatto pensare all’eventualità di “riavviare le rotative”. Aspettavo l’occasione giusta. Direi che è arrivata.

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